Eravamo in settanta, venerdì 14 novembre 2025, alla Sapienza Università di Roma per il III Convegno di studi Database e archivi per il contrasto al traffico illecito di beni culturali, nella Giornata internazionale contro il traffico illecito di beni culturali. Il convegno è organizzato da The Journal of Cultural Heritage Crime, organo di stampa ufficiale dell'associazione, con Sapienza Università di Roma, Polo Museale Sapienza e Art Crime Project.
Le banche dati
La mattina, al Teatro Ateneo, la sessione moderata da Serena Epifani ha presentato gli strumenti con cui si cercano e si recuperano i beni sottratti: il Catalogo generale e il Knowledge Graph dell'ICCD, la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti e i sistemi SWOADS e Leonardo del Comando Carabinieri TPC, lo Stolen Works of Art Database di INTERPOL e le Red Lists di ICOM.
Nella seconda parte della mattinata, moderata da Claudia Carlucci, si è parlato di ricerca sul patrimonio archeologico disperso: i progetti Vulci nel Mondo e CaereMUS, il monitoraggio delle banche dati specializzate con Lynda Albertson di ARCA e il passaggio da dati eterogenei a grafi della conoscenza, presentato dal nostro presidente Riccardo Giovanelli.

Gli archivi
Il pomeriggio, nell'Aula di Archeologia del Museo dell'Arte Classica, la sessione moderata da Luca Zamparo ha raccontato gli archivi come strumento di tutela: la Direzione generale Archivi, l'archivio fotografico del Museo Nazionale Romano, gli archivi dei restauratori con il caso di Pico Cellini e l'archivio dell'Incoronata. Con la moderazione di Annalisa Venditti, della redazione di Chi l'ha visto?, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini hanno presentato gli archivi dell'archeologia rubata e Anna Bottinelli l'archivio digitale della Monuments Men and Women Foundation.
Il Premio «Paolo Giorgio Ferri»
La giornata ha ospitato la prima edizione del Premio dedicato al magistrato che ha speso la sua carriera per la tutela del patrimonio culturale. Il premio è andato a Corrado Catesi, per il lavoro di coordinamento internazionale alla Works of Art Unit di INTERPOL, e a Fabrizio Feo, giornalista, per aver raccontato con rigore saccheggi e traffici. A consegnarlo è stata Sofia Ferri, figlia del magistrato.
I lavori si sono chiusi con una tavola rotonda moderata da Feo, con Giuliana Calcani, Gloria Gatti, Christian Mazet del British Museum, Laura Maria Michetti, Arianna Traviglia e Zamparo.
Grazie a chi è venuto, ai relatori e a chi ha lavorato all'organizzazione. Il convegno si è svolto con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comando Carabinieri TPC e della Commissione nazionale italiana per l'UNESCO, e con il contributo del Ministero della Cultura. Vi aspettiamo alla quarta edizione, il 14 novembre 2026.
